Critica e Liberta'

La lucida folia
di Giancristiano Desiderio

Fondare un giornale di questi tempi e' da folli. Ma come concluse Steve Jobs il suo discorso agli studenti di Stanford nel 2005? Stay hungry, stay foolish. Siate affamati, siate folli. Ossia non accontentatevi, abbiate coraggio.
Allora, mettiamola cosi': fondare un giornale oggi e' un atto di lucida follia. Lucida perche' ci si affida pur sempre al giudizio che fa di un uomo un uomo. Follia perche' i tempi vanno non solo assecondati, anche affrontati.
Nasce cosi' il foglio che avete sotto il naso: Critica e Liberta'.
La prima - la critica - e' necessaria per capire, smascherare, limitare. La seconda - la liberta' - e' la condizione e l'ideale in cui viviamo e desideriamo continuare a vivere educandoci fino alla fine delle forze. Critica e Liberta' son, dunque, le due facce della stessa medaglia che sirichia mano e si rovesciano l'una nell'altra. Come il riassunto del lavoro di una vita mi e' sembrato naturale farne il nome della testata pensata con sana ironia per la crescita della vita civile di Sant'Agata dei Goti.
Piu' lucida follia di cosi' si muore.
I quattro aristogatti che mi seguono - e che ringrazio - sanno che ho un futuro giornalistico dietro le spalle, come avrebbe detto Vittorio Gassman, e che scrivo per giornali nazionali come il Corriere della Sera, il Giornale e La Ragione. Ma cosa c'e' di piu' bello e - diciamolo pure - di piu' divertente di un giornale pensato e fatto per far discutere il proprio "borgo selvaggio"?
La conoscenza, sosteneva Umberto Eco, consiste nel filtraggio delle informazioni. L'eccesso di informazione nuoce alla conoscenza e perfino alla stessa informazione. Critica e Liberta' e' un giornale di idee che vuole creare gli strumenti critici per filtrare le migliaia di informazioni quotidiane che ci intossicano l'animo.
Mi sembra un fine nobile o, piu' modestamente, utile.

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