L'Occidente il ritorno della storia
di di gide
Non esiste l'ultimo uomo. Non esiste il primo uomo. Non esiste il superuomo.
Esistono gli uomini, che sono liberi e sono, nei limiti delle loro possibilita', gli autori e gli attori della storia. Della Storia.
Si', perche' la storia, che era stata data, secondo un'interpretazione sbagliata dell'hegelismo, per finita si e' rimessa in cammino. Questo significa che e' necessario darsi da fare perche' Storia, al di la' delle vicende geopo litiche mondiali sulle quali si esercitano i tuttologi dei social, vuol dire soprattutto lavorare per pensare se' stessi ed essere liberi per costruire il nostro mondo civile che non e' ne' scontato ne' naturale ma, appunto, storico.
Per tanto tempo, quasi un secolo, abbiamo vissuto come in un limbo in santa pace mentre altri facevano al nostro posto il gioco sporco che ci ha garantito pace e liberta'. Siamo cosi' giunti a credere che la pace e la liberta' siano lo stato naturale delle cose rischiarato dalla ragione e dal diritto sui quali tutti, purche' dotati di un minimo di ragionevolezza, convengono.
Non e' cosi'. La liberta' presuppone la lotta per la liberta' e il diritto o e' forza o e' autoinganno.
C'e' un bel passo del Trattato del ribelle di Ernst Junger, autore maledetto e per questo ricco, che osserva come "lunghi periodi di pace favoriscano la convinzione che l'inviolabilita' del domicilio si fondi sulla Costituzione, che di essa si farebbe garante. In realta' l'inviolabilita' del domicilio si fonda sul capofamiglia che, attorniato dai suoi figli, si presenta sulla porta di casa brandendo la scure".
La storia che si e' rimessa in moto, ma che in attivita' e' sempre stata, e' un po' come l'uscita dell'uomo europeo contemporaneo dalla minorita' o dalla presunta superiorita' - son la stessa cosa - che l'europeo imputava a se' medesimo.
Da questa illusione non tutti, forse, vogliono uscire. Ma i fatti incalzano da ogni dove: dal Medioriente, dall'Est, dall'Atlantico e l'idea che tutto si risolva con l'accademia, con la diplomazia, con i commerci perche' siamo belli, intelligenti e tolleranti e' la fonte stessa dell'incalzare degli eventi. I patti senza la spada sono parole, verba vana dice il venerabile Jorge Hobbes, notava Norberto Bobbio, e' un pensatore terribile. Ma lo e' perche' "veneranda e terribile" - diceva gia' Omero - e' la realta' o, meglio ancora, la condizione storica degli uomini.
A volte i ciechi vedono piu' dei vedenti. Tutto cio' che accade intorno a noi e dentro noi, persino al di la' delle diverse opinioni e varie interpretazioni, ci dice che il nostro mondo e' visitato dal piu' inquietante fra tutti gli ospiti, come direbbe Nietzsche, e questa volta non e' il nichilismo bensi' la storia alla quale dobbiamo rispondere per conservarci liberi.
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